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Preparare la casa, o l’ufficio, all’arrivo del freddo è una buona regola che dovrebbe essere segnata in agenda ogni anno. Gli impianti di riscaldamento, rimasti fermi durante il periodo primaverile ed estivo, hanno bisogno di alcuni piccoli accorgimenti per garantire i risultati migliori in termini di prestazioni e consentire anche un buon risparmio energetico.

Perché occuparcene in autunno?

L’autunno è il momento adatto: con ancora qualche giornata di sole, questa stagione ci permette di portare a termine piccoli interventi prima che gli impianti di riscaldamento vengano ufficialmente accesi, magari dedicandosi anche a piccoli interventi fai-da-te.

I vantaggi di preparare la casa all’inverno

I consigli che seguono vi permetteranno di trascorrere i mesi più freddi dell’anno in una casa calda e accogliente, prevenendo eventuali danni o guasti, e limitando eventuali interventi da parte dei tecnici, magari in periodi in cui il disagio sarebbe maggiore. Inoltre, un buon isolamento e una buona manutenzione consentono di ottenere anche un notevole risparmio sulle bollette e un’attenzione maggiore all’ambiente.

I 10 consigli degli esperti del comfort

  1. Manutenzione dell’impianto di riscaldamento: prima dell’accensione, vi consigliamo di consultare un tecnico specializzato per effettuare il controllo della caldaia e dei fumi di emissione. Durante il periodo estivo, infatti, possono avvenire cali di pressione all’interno delle tubazione e delle pompe, o episodi di deterioramento, che impedirebbero un circolo efficiente dell’acqua all’interno dei termosifoni. Questo controllo è obbligatorio per legge, ma è sempre meglio anticipare la scadenza a prima dell’accensione, per non rischiare di rimanere al freddo! Potreste anche decidere di installare un defangatore magnetico, per eliminare tutte le particelle ferrose dannose per la caldaia, disponibile su Amazon
  2. Spurgare l’aria dai termosifoni: l’aria nei radiatori può impedire agli stessi di riscaldarsi in maniera uniforme. Per farlo, basterà allentare la valvola, lasciare che l’aria fuoriesca e poi richiuderla, per evitare che goccioli. In caso di assenza della valvola, potrete farla installare da un tecnico, con un piccola spesa che vi tornerà però molto utile nel tempo.
  3. Pulire la canna fumaria: anche se la caldaia funziona, la canna fumaria può essere congestionata. Programmate la sua pulizia, ad anni alterni, affidandovi a un professionista. Questo accorgimento è valido anche per i caminetti a legna: un corretto tiraggio impedirà al fumo di invadere gli ambienti alla prima accensione!
  4. Impostare il cronotermostato ambiente: una corretta programmazione del cronotermostato può ridurre sensibilmente i consumi. Come già vi abbiamo consigliato, installate il cronotermostato più adatto al vostro tipo di impianto di riscaldamento e programmatelo tenendo  in considerazione che, con un impianto classico e in condizioni di operatività ottimali, una stanza è in grado di riscaldarsi anche in meno di un’ora, ma il discorso può essere molto diverso in caso di impianti a pavimento o combinati. In ogni caso, di giorno, la temperatura dovrebbe essere impostata intorno ai 20°C, mentre di notte anche a 16°C. Per acquistare un nuovo cronotermostato IMIT, cliccate qui, oppure se avete perso il manuale istruzioni, vi ricordiamo il nostro sito dedicato man.imit.it o se volete sostituire il vecchio termostato, vi consigliamo questo articolo.
  5. Deumidificare gli ambienti: non è tanto la temperatura, quanto l’umidità a darci quella brutta sensazione di “freddo nelle ossa”. Le particelle d’acqua presente nell’aria, infatti, sottraggono calore al nostro corpo più velocemente rispetto a quello che accadrebbe in un ambiente più secco. Per questo è utile deumidificare gli ambienti, anche solo sistemando un recipiente contenente del sale grosso all’interno delle stanze in cui trascorrete più tempo, anche in ufficio!
  6. Controllare i serramenti: uno spiffero gelato mentre guardate la televisione o mentre lavorate alla scrivania può essere davvero fastidioso. Per evitarlo, verificate che i serramenti si chiudano alla perfezione e che le guaine di protezione non siano rotte o consumate, anche sotto alle porte. Nelle giornate più fredde, il calo di temperatura di un grado in un ambiente può incrementare i consumi fino all’8%.
  7. Coibentare il tetto: una delle funzioni del tetto è quella di evitare che il calore si disperda all’esterno, evitando un eccessivo tasso di umidità. Tuttavia, le tegole possono spostarsi, rompersi, possono esserci delle infiltrazioni… Verificate quindi che la coibentazione sia veramente efficiente e che la copertura non presenti danni. Potreste anche approfittare degli incentivi statali per un lavoro a regola d’arte!
  8. Isolare il retro dei termosifoni: per fare in modo che il calore si diffonda correttamente nella stanza, ormai si sa che non bisogna coprire i termosifoni con mobili o tende pesanti. Ma, per lo stesso motivo, il contatto con un muro freddo, soprattutto nelle vecchie case, può creare dispersione di calore. Se avete una buona manualità, con qualche pannello isolante e qualche ora di fai-da-te, la vostra casa si scalderà più velocemente!
  9. Installare riduttori di flusso: le caldaie ad accumulo hanno un serbatoio limitato, soprattutto in condomini e appartamenti, e sembra che non basti mai! Vi consigliamo un piccolo trucco: installate un riduttore di flusso sui rubinetti. All’apparenza, l’acqua scenderà come prima, ma sarà miscelata ad aria, riducendo il consumo effettivo fino al 30%.
  10. Asciugare il pellet: se avete una stufa a pellet è utile verificare lo stato delle vostre scorte, perché, in caso di periodi piovosi, è probabile che il combustibile abbia assorbito troppa umidità. Questo può dare problemi di accensione e di efficienza dell’intero impianto di riscaldamento. Acquistate piuttosto una nuova confezione e lasciate quella aperta vicino a una fonte di calore, in modo che possa asciugarsi e poterlo riutilizzare senza sprechi.

Speriamo seguiate i nostri consigli, e se ne avete altri da proporre, scrivete a social@imit.it!

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