Quando si parla di controllo della temperatura in applicazioni industriali, HVAC ed elettrodomestici professionali, precisione e affidabilità sono requisiti imprescindibili. In molti casi, però, il punto in cui è necessario rilevare la temperatura non coincide con quello in cui devono essere posizionati i comandi o i contatti elettrici.

È proprio in queste situazioni che il termostato a capillare rappresenta una delle soluzioni più efficaci. Grazie alla presenza di una sonda collegata al corpo del termostato mediante un sottile capillare, è possibile rilevare la temperatura direttamente nel punto di interesse e comandare il funzionamento dell’apparecchiatura anche a distanza.

Questa tecnologia continua a essere ampiamente utilizzata in numerosi settori, dalle caldaie alle stufe a pellet, dai termocamini agli impianti di condizionamento, fino ad apparecchiature professionali per la ristorazione, il settore medicale e molti altri ambiti industriali.

Come funziona un termostato a capillare?

Il principio di funzionamento si basa sulla dilatazione di un fluido contenuto all’interno della sonda.

Il bulbo, posizionato nel punto in cui deve essere rilevata la temperatura, contiene un fluido che si espande all’aumentare della temperatura. La variazione di pressione viene trasmessa attraverso il capillare fino all’elemento sensibile, comunemente chiamato polmone ad espansione.

L’espansione del polmone aziona il meccanismo elettromeccanico interno, determinando l’apertura o la chiusura del contatto elettrico in funzione della temperatura rilevata.

La struttura del termostato è composta da quattro elementi principali:

  • il bulbo, che rileva la temperatura;
  • il capillare, che trasmette la variazione di pressione;
  • il polmone ad espansione, che converte la pressione in movimento meccanico;
  • il gruppo contatti, che controlla il funzionamento dell’apparecchiatura.

Questa soluzione permette di ottenere un controllo della temperatura preciso, affidabile e indipendente dall’alimentazione elettronica.

Termoregolatori e limitatori di sicurezza: due funzioni diverse

Sebbene il principio di funzionamento sia lo stesso, i termostati a capillare possono svolgere funzioni differenti a seconda dell’applicazione.

I termoregolatori intervengono per mantenere la temperatura entro un valore impostato. Quando viene raggiunta la soglia desiderata, il dispositivo apre o chiude il contatto elettrico, regolando automaticamente il funzionamento dell’apparecchio.

È il caso, ad esempio, dei forni, delle caldaie o delle apparecchiature di riscaldamento, dove la temperatura deve essere mantenuta costante durante il normale funzionamento.

Diversa è invece la funzione dei limitatori di sicurezza. Questi dispositivi intervengono esclusivamente quando viene superata una temperatura massima prestabilita, interrompendo il circuito elettrico per evitare surriscaldamenti e possibili danni all’impianto.

Alcuni modelli integrano inoltre la cosiddetta sicurezza positiva: in caso di guasto del termostato stesso, il contatto rimane aperto, garantendo un ulteriore livello di protezione.

La gamma IMIT per la regolazione e la sicurezza

L’esperienza maturata da IMIT nella termoregolazione ha portato allo sviluppo di una gamma completa di termostati a capillare destinati alle più diverse applicazioni industriali.

Per la regolazione della temperatura, la gamma comprende i termoregolatori TR2 e TRZ, progettati per garantire precisione e affidabilità anche in condizioni di utilizzo gravose.

Per le funzioni di sicurezza, IMIT propone invece i limitatori LS1 e LS3, sviluppati per proteggere apparecchiature e impianti da eventuali surriscaldamenti.

Complessivamente, IMIT realizza oltre 7.000 varianti di termostati a capillare, differenziate per temperatura di intervento, geometria della sonda, lunghezza del capillare, disposizione dei contatti elettrici e materiali costruttivi.

Le temperature di regolazione coprono un intervallo estremamente ampio, da -30 °C fino a 300 °C, permettendo di soddisfare le esigenze di numerose applicazioni industriali.

Un processo produttivo altamente specializzato

Dietro un componente apparentemente semplice si nasconde un processo produttivo particolarmente articolato.

La realizzazione di un termostato a capillare richiede lavorazioni meccaniche di elevata precisione, l’assemblaggio dei micro-meccanismi interni, il riempimento della sonda con fluido a pressione controllata e una successiva fase di taratura individuale.

Ogni dispositivo viene infine sottoposto a rigorosi test funzionali per verificarne precisione, affidabilità e durata nel tempo.

Tra le lavorazioni più caratteristiche rientra la saldatura della membrana del polmone ad espansione, una fase che richiede competenze specialistiche e rappresenta uno degli elementi distintivi della produzione IMIT.

Qualità certificata per applicazioni in tutto il mondo

Da oltre quarant’anni, i termostati a capillare TR2, TRZ, LS1 e LS3 rappresentano alcuni dei prodotti più consolidati della gamma IMIT.

Ogni componente viene progettato e realizzato secondo rigorosi standard qualitativi internazionali ed è conforme alle principali certificazioni di settore, tra cui CE, ENEC, PED, TÜV, UL, CSA, EAC e DIN.

Questa combinazione di esperienza progettuale, qualità costruttiva e affidabilità operativa consente ai termostati a capillare IMIT di trovare impiego in migliaia di applicazioni industriali e civili in tutto il mondo.