La transizione energetica dell’edilizia europea entra in una nuova fase. Con l’approvazione della Direttiva EPBD IV (Energy Performance of Buildings Directive), l’Unione Europea ridefinisce gli obiettivi di efficienza energetica per edifici residenziali, terziari e industriali, ponendo il settore delle costruzioni al centro della strategia di decarbonizzazione.

A brevissimo, alcune misure inizieranno a diventare operative, con effetti concreti su progettazione, ristrutturazione e gestione degli edifici, già nei prossimi mesi. Vediamo cosa cambia e quali implicazioni pratiche bisogna considerare.

Cos’è la Direttiva EPBD IV

La EPBD IV è l’evoluzione della direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici, aggiornata per allinearsi agli obiettivi del Net Zero e alla neutralità climatica entro il 2050.

Il settore edilizio è responsabile di circa il 40% dei consumi energetici e di oltre il 35% delle emissioni di CO₂ in Europa. Da qui la necessità di intervenire non solo sulle nuove costruzioni, ma soprattutto sul patrimonio edilizio esistente.

Le principali novità in arrivo 

1. Edifici a emissioni zero (ZEB)

  • Tutti i nuovi edifici pubblici dovranno essere a emissioni zero
  • Dal 2028, l’obbligo si estenderà a tutti i nuovi edifici, inclusi quelli residenziali e industriali

Uno ZEB è un edificio ad altissima efficienza energetica, il cui fabbisogno residuo è coperto da fonti rinnovabili, preferibilmente prodotte in loco o nelle vicinanze.

2. Stop progressivo ai combustibili fossili

La direttiva prevede:

  • Stop agli incentivi per caldaie a combustibili fossili entro il 2025
  • Progressiva eliminazione dei sistemi di riscaldamento esclusivamente fossili entro il 2040

Non si tratta di un “divieto immediato”, ma di un percorso graduale che favorisce:

3. Riqualificazione del patrimonio edilizio esistente

Uno dei punti più delicati riguarda gli edifici esistenti.

La EPBD IV introduce:

  • standard minimi di prestazione energetica
  • priorità di intervento sugli edifici meno efficienti (classi energetiche più basse)
  • obblighi graduali di miglioramento, definiti a livello nazionale

Per gli edifici residenziali, l’obiettivo è una riduzione progressiva dei consumi medi, non la ristrutturazione forzata di ogni singolo immobile.

4. Più spazio a automazione e controllo

La direttiva riconosce un ruolo centrale ai sistemi di:

  • building automation
  • termoregolazione evoluta
  • monitoraggio dei consumi

Negli edifici non residenziali e industriali, diventano sempre più rilevanti:

Non basta produrre energia “pulita”: serve gestirla meglio.

Impatti sugli edifici residenziali

Per il settore residenziale, la EPBD IV significa:

La casa del futuro sarà meno energivora non solo per come è costruita, ma per come viene gestita.

Impatti sugli edifici industriali e terziari

Nel mondo industriale e professionale, gli effetti saranno ancora più evidenti:

  • integrazione tra efficienza energetica e continuità operativa
  • maggiore richiesta di sistemi di controllo affidabili e certificati
  • attenzione a sicurezza, manutenzione e ottimizzazione dei carichi

Qui la direttiva non impone soluzioni uniche, ma richiede prestazioni misurabili e riduzione concreta dei consumi.

Una transizione graduale, ma inevitabile

La EPBD IV non va letta come un’imposizione improvvisa, ma come una traiettoria chiara:

  • meno sprechi
  • meno emissioni
  • più efficienza
  • più intelligenza nella gestione degli impianti

Il 2026 non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase in cui progettisti, installatori, aziende e utenti finali dovranno ragionare in modo più integrato.

Il ruolo di IMIT

Da oltre 100 anni, IMIT opera nel settore della regolazione e sicurezza degli impianti, accompagnando l’evoluzione tecnologica dell’edilizia e dell’industria.

In un contesto normativo sempre più orientato all’efficienza, al controllo e alla sostenibilità, la regolazione della temperatura diventa un elemento chiave per trasformare gli obiettivi normativi in risultati concreti.

Perché la transizione energetica non passa solo da nuove fonti, ma da scelte intelligenti e misurabili, giorno dopo giorno.